Protesta
Maiale in premio a chi ne azzeccherà il peso
Ancora animali usati come zimbelli per attirare un distratto e svogliato turismo domenicale
Domenica 14 gennaio 2007 si terrà nella frazione di Mezzomonte del comune di Polcenigo (PN) la sagra del porcello, un appuntamento che fa oramai parte della tradizione locale. L'attuale amministrazione Carlo Toppani (appena eletto a sindaco) ha reintrodotto il premio con animale, che nella precedente gestione amministrativa, retta da Luigino Del Puppo, era stata vietato con l'ordinanza contro i maltrattamenti agli animali.
Le “tradizioni”; un termine del quale si fregiano eventi che spesso (ma non sempre, bastano oramai 5 o 6 edizioni per parlare di manifestazioni tradizionali) affondano le loro radici nel nostro passato più remoto. Ciò non vuole necessariamente significare che gli eventi legati alla tradizione siano sempre e comunque positivi. Qualche esempio: nelle arene romane era “tradizione” fare combattere tra loro fino alla morte gli schiavi (tradizionalmente privi di qualsiasi diritto); nelle piazze dei comuni era “tradizione” eseguire le sentenze di morte a monito degli astanti e via così di brutalità in brutalità. Ebbene, fortunatamente, la nostra evoluzione culturale ha consentito di superare e sospendere tali efferate tradizioni.
Offrire un maiale come premio in una sagra popolare è indicativo di un approccio culturale nei confronti dell’altro, legato ad archetipi che fanno parte del passato più remoto di noi umani, di quando ancora ci coprivamo di pelli animali e vivevamo nelle caverne intendendoci tramite suoni gutturali ed in cui la legge della giungla la faceva da padrone su tutto e tutti. Purtroppo ancora oggi ci sono persone che non vogliono prendere atto che da quel mo’ i tempi sono cambiati, o meglio se ne rendono conto per tutto ciò che può portare a dei vantaggi personali ma nei rapporti con gli altri sono ancora legati a quegli schemi che facevano della sopraffazione dei più deboli il pilastro fondate del rapporto con gli “altri”.
Considerare un maiale alla stregua di un premio, dimostra l’insensibilità verso esseri senzienti che noi umani abbiamo deciso che (eppure sono animali come noi, forse non è solo un caso…) possono essere da noi utilizzati a nostro piacimento: possiamo trattarli come macchine negli allevamenti intensivi, considerarli solo produttori di pelli o basi per inutili quanto dannosi esperimenti chimici, usarli come bersagli mobili delle nostre doppiette, fino ad utilizzarli come premi in gare.
La LAV ha chiesto al Sindaco Carlo Toppani "che siano effettuati tutti gli accertamenti per evitare eventuali maltrattamenti degli animali utilizzati sanzionabili penalmente ex art 544 ter e 727 c.p."
"Che venga compiuto dal Sindaco, a garanzia del benessere degli animali, un ATTO DI COERENZA, all'affermazione «che tradizioni popolari vanno mantenute ed integralmente perpetuate» abolendo la formula della manifestazione che, per l'appunto, prevede la cessione in premio di un maiale vivo in quanto, nell'edizione della sagra, che Codesta Amministrazione effettua, non sono rispettati i presupposti storici per i quali fu istituita e la formula, bensì vengono esaltati concetti consumistici e diseducativi. Infatti, originariamente, il premio consistente nel maiale veniva devoluto alla famiglia più misera del paese, per aiutarla a migliorare la propria condizione e per indurre i concittadini alla carità cristiana. Riteniamo che nel paese di Mezzomonte, vista anche l'esistenza delle pensioni minime sociali, non esistano realtà di miseria, altrimenti nocumento di Codesta Amministrazione. "
"Se la sagra di Mezzomonte deve esserci" ha dichiarato Guido Iemmi della LAV "almeno si scelga un premio che segni una svolta culturale, che dimostri il desiderio di noi uomini (che ci riteniamo superiori alle altre specie animali) di voler chiudere con un passato fatto di sopraffazione e sofferenza, subite immancabilmente da chi non può difendersi".
Dal Gazzettino di domenica 07/01/2007
Gli animalisti inviano le mail di protesta in municipio
La "Sagra del porcello" evento indigesto alla LAV
Domenica prossima si terrà, nella frazione di Mezzomonte, la Sagra del porcello, un appuntamento che fa ormai parte della tradizione locale. Ma le modalità di svolgimento e di assegnazione dei premi sta suscitando una dura reazione della LAV, che minaccia battaglia, anche legale. «L'attuale amministrazione guidata da Carlo Toppani spiega il delegato territoriale della Lega Anti vivisezione, Guido Iemmi - ha reintrodotto, appena eletto, il premio con animale, che nella precedente gestione era stato vietato con l'ordinanza contro i maltrattamenti agli animali». Secondo la LAV non ci si può trincerare dietro il termine tradizioni per svolgere pratiche di questo tipo. «Offrire un maiale come premio in una sagra popolare spiega Iemmi - è indicativo di un approccio culturale nei confronti dell'altro, legato ad archetipi che fanno parte del passato più remoto di noi umani, di quando ancora ci coprivamo di pelli animali e vivevamo nelle caverne. Considerare un maiale alla stregua di un premio prosegue Iemmi - dimostra l'insensibilità verso esseri che noi umani abbiamo deciso che possono essere da noi utilizzati a nostro piacimento: possiamo trattarli come macchine negli allevamenti intensivi, considerarli solo produttori di pelli o basi per inutili quanto dannosi esperimenti chimici, usarli come bersagli mobili delle nostre doppiette, fino ad utilizzarli come palio in gare». Per questo motivo, la Lav ha chiesto al sindaco «che siano effettuati tutti gli accertamenti per evitare eventuali maltrattamenti degli animali utilizzati sanzionabili penalmente ex art 544 ter e 727 codice penale». La Lav sottolinea anche che sono ormai venuti meno i presupposti storici per i quali fu istituito un premio consistente nel maiale vivo, che un tempo veniva devoluto alla famiglia più misera del paese, per aiutarla a migliorare la propria condizione e per indurre i concittadini alla carità cristiana. Per invitare il sindaco a revocare il permesso di assegnare il maialino vivo, da mercoledì prossimo verrà attivata, sul sito internet della LAV, la possibilità di inviargli un messaggio di protesta.
Lorenzo Padovan
Dal Gazzettino di sabato 13/01/2007
Muro contro muro
Muro contro muro. Lav e Comune di Polcenigo non hanno trovato un accordo e domani la sagra del maialino "Tone" di Mezzomonte potrebbe essere caratterizzata, come già avvenuto in altri comuni della provincia, dall'arrivo delle forze dell'ordine.
«Il nostro intervento ha fatto sapere il delegato territoriale Lav, Guido Iemmi è servito soltanto a far introdurre al sindaco Carlo Toppani una modifica, aggiungendo all'articolo 14, che vieta l'uso di animali come premio in attività commerciali e, per contro, lo consente nelle sagre popolari di origine secolare, l'aggiunta "la gestione deve essere fatta a norma di legge". Tale precisazione è inutile e superflua, visto che le responsabilità per il sindaco non decadono: speriamo solo che nulla accada al maialino, perché gli eventuali maltrattamenti degli animali sono sanzionati penalmente dall'articolo 544 ter e 727 del codice penale, e in essi potrebbero incorrere sia gli organizzatori diretti che quelli indiretti».
Sul maltrattamento la norma recita che "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale, ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da tremila a 15mila euro. La pena è aumentata della metà se dai fatti deriva la morte dell'animale".
La Lega antivivisezione ha così inviato istanza all'Ass 6 di Sacile, al sindaco di Polcenigo, al prefetto di Pordenone e alla Procura della Repubblica, nella quale si chiedono verifiche non solo sulla correttezza delle modalità della sagra, ma anche sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e sul possesso dei requisiti per dare corso al gioco a pronostici, visto che il maialino andrà in premio a chi ne indovinerà il peso: «Nel frattempo conclude Guido Iemmi - è attiva, sul sito internet www.lavpordenone.altervista.org, l'iniziativa delle e-mail di protesta contro l'uso del maiale nella sagra, da inviare al sindaco di Polcenigo. Già sono giunti numerosi messaggi al Comune».
Lorenzo Padovan
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